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Bellavista Franciacorta Brut Millesimato 'Edizione Teatro alla Scala' Magnum 2022
95.00

Il Franciacorta Magnum Brut Millesimato è il risultato di anni di sperimentazione in vigna e della competenza del proprietario Vittorio Moretti e dell'enologo Mattia Vezzola. Infatti, la cantina Bellavista, tra le più autorevoli firme delle bollicine italiane, può essere considerata una vera e propria maison della Franciacorta, uno dei centri più vocati per la produzione di spumanti davvero entusiasmanti. Infatti questo Millesimato Brut ne è un esempio concreto, un vero e proprio simbolo della cantina che ne incarna appieno tutte le caratteristiche: impeccabile, misurato ed equilibrato, una sintesi di eleganza e finezza. Ci troviamo nel centro della Lombardia, in quell’angolo di terra che si estende dalla Pianura Padana fino a toccare le rive del Lago d’Iseo. Qui Bellavista ha affondato le proprie radici decenni fa acquistando più di 200 ettari e producendo eccellenze che sarebbero diventate in pochi anni un punto di riferimento del mondo spumantistico italiano. Il Millesimato Franciacorta nasce da uve Chardonnay e Pinot Nero della stessa annata coltivate in alta collina con esposizione a Sud/Sud-Est da viti di età superiore ai 25 anni. Una parte del mosto fermenta in piccole botti di rovere bianco per circa 7 mesi, mentre la restante in acciaio. La seconda fermentazione è svolta in bottiglia secondo il Metodo Classico e l’affinamento sui lieviti dura 36 mesi, il tempo necessario affinchè i lieviti restituiscano tutto quello che hanno “mangiato”. Segue la sboccatura e la chiusura con il classico tappo a sughero e la gabbietta di metallo. Il Magnum Bellavista Franciacorta Millesimato ha un manto cristallino paglierino con riflessi dorati, impreziosito da un perlage persistente, aristocratico e intrigante. Il ventaglio di profumi è suadente e fresco: sentori di crosta di pane, mela verde, fiori bianchi e miele sfilano in successione tra ricordi minerali e agrumati. Al gusto è elegante, cremoso e unico, reso possibile dalla sinergia tra freschezza, morbidezza, mineralità ed effervescenza. Perfetto per ogni occasione di festa, ideale da abbinare a tutto pasto, intrigante e piacevole, saprà regalare grandi emozioni. Siamo certi che vi saprà conquistare sin dal primo sorso, raccontandovi la storia di queste terre e di una straordinaria realtà chiamata Bellavista. i

Argiolas Costera - Cannonau di Sardegna DOC 2023 (bottiglia 75 cl)
8.88

Tenore alcolico*: 14%; Cannonau nieddu, elogiato da gastronomi e enologi, scrittori umanisti e artisti, nasce da tradizionali alberelli e si perfeziona col tempo nelle botti, e in vetro è un vino che non si stanca mai di invecchiare.Consigli...

Argiolas Vermentino di Sardegna 'Merì' 2025
14.10

Vermentino “Merì” e Sardegna: viene in mente a qualcuno un binomio più felice di questo, frutto del grande legame tra vitigno, territorio, e l’esperienza di una grande cantina? Argiolas, realtà produttiva che da svariati decenni rappresenta uno dei vertici dell’enologia sarda, stringe il proprio legame con il territorio dando vita a un bianco dal colore tenue e dalla trama sapida, che ci trasporta all’interno della macchia mediterranea presente sull’isola. Un’etichetta contraddistinta da un sorso rinfrescante, ideale per accompagnare quei piatti in cui è il mare a essere il principale protagonista. Il Vermentino “Merì” è un vino che nasce dalle uve in purezza di quel vitigno a bacca bianca simbolo dell’intera isola sarda, il Vermentino. Le viti crescono all’interno di vigneti caratterizzati da un sottosuolo calcareo-argilloso, e gli acini, una volta giunti nei locali adibiti alla vinificazione, vengono pressati sofficemente e fermentati in acciaio, a una temperatura controllata di 16-17 gradi, per un periodo di circa 15-20 giorni. Poi si passa alla maturazione, che viene svolta per alcuni mesi sempre in acciaio, al termine dei quali il vino è pronto per venire imbottigliato e commercializzato. Il vino “Merì” è un Vermentino che, all’esame visivo, si presenta con un colore giallo paglierino, leggero e non troppo carico. Vivace e giovane il naso, che si muove su una trama olfattiva fatta di note fruttate, arricchite da accenni più floreali. All’assaggio è di corpo leggero, snello ed espressivo, grazie a un sorso piacevolmente fresco e rotondo, molto avvolgente. Un vino che è uno dei veri e propri simboli della Sardegna, con cui la cantina Argiolas conferma, ancora una volta, il proprio ruolo di realtà produttiva di riferimento all’interno del terroir sardo. Da provare senza indugi.

Poggio Mandorlo Rosso 2016
47.00

Il Poggio Mandorlo è un vino rosso pieno e strutturato realizzato dall’omonima realtà viticola toscana, di cui si configura come l’etichetta di punta. Nata nel 2001 dalla passione di quattro amici, i quali inizialmente si sono affidati all’esperto e noto enologo Roberto Cipressi, questa cantina è oggi guidata sotto l’aspetto tecnico-enologico da Filippo Paoletti, consulente di importanti realtà produttive di Montalcino. Fin dalla sua fondazione, Poggio Mandorlo ha puntato fortemente sui vitigni bordolesi Merlot e Cabernet Franc, che vanno a comporre l’assemblaggio di questa pregiata etichetta dal respiro internazionale. Il Supertuscan toscano Poggio Mandorlo consta di un assemblaggio di Merlot (70%) e Cabernet Franc (30%), varietà piantate tra il 2001 e il 2002 su suoli formati da marne di arenaria e calcare, a circa 400 metri sul livello del mare. Quando le uve hanno raggiunto la perfetta maturazione, si procede con la vendemmia manuale e l’attenta selezione dei grappoli, che vengono quindi ammostati in vasche di acciaio dove si realizza la fermentazione alcolica a temperatura controllata, con 18-21 giorni di macerazione sulle bucce. Successivamente, la massa è trasferita in barrique di rovere francese, dove sosta per ben 30 mesi prima di essere posta in bottiglia. Dopo almeno un anno di ulteriore affinamento in vetro, il vino è finalmente pronto per essere commercializzato. Il Poggio Mandorlo è di un bel colore rosso rubino intenso. La gamma aromatica, carica e complessa, si distende su profumi fruttati di more e mirtilli e piacevoli note di tabacco, cuoio e cioccolato. Delicate percezioni minerali ed erbacee completano il contesto olfattivo. Pieno e appagante in bocca, con un avvolgente e dolce struttura tannica che anticipa il finale persistente e armonioso, ricco di ritorni coerenti con l’olfatto.

Ca' Liptra Verdicchio Castelli di Jesi Classico Superiore 'Kypra' 2024
17.50

Il Verdicchio Kypra di Ca’ Liptra è una sincera testimonianza di uno dei migliori vitigni italiani, che fonde in maniera dinamica sapidità e polpa. Credere nel ritorno del grande Verdicchio è diventato per gli appassionati di vino quasi un mantra, vista l'incertezza che gli ultimi anni di enologia hanno causato. Sono rimasti in pochi ad interpretare uno dei più grandi vitigni a bacca bianca italiano senza filtri o manipolazioni e Ca’ Liptra, giovane realtà sorta nella zona dei Castelli di Jesi, è sicuramente tra questi. Viti di oltre 40 anni, coltivate senza l'ausilio di chimica o sostanze di sintesi, e la passione di 4 soci che hanno deciso di raccontare un territorio con le proprie bottiglie. Ogni anno più convincenti, ogni anno meglio. Un must a questo prezzo! Il bianco Kypra è ottenuto a partire da uve in purezza di Verdicchio, selezione del vigneto "Vigna Bassa", sito tra i 250 e i 300 metri d'altitudine, e che poggia su terreni argilloso calcarei. La vendemmia avviene manualmente, in modo da effettuare una cernita dei grappoli migliori, mentre in cantina la fermentazione alcolica è spontanea e avviene in vasche di cemento. Affinamento di 9 mesi in vasche di cemento sulle fecce fini e altri 2 mesi in bottiglia, in modo da preservare l'espressività del liquido senza snaturarla. Il vino Kypra irradia il bicchiere con la sua veste giallo paglierina vivace. Quadro olfattivo estremamente tipico e variegato, con richiami alla ginestra, al biancospino, al grano, al burro chiarificato e alla frutta croccante. Profilo di grande pulizia, che non corre mai il rischio di diventare statico. All'assaggio il liquido è perfettamente bilanciato tra estratto e freschezza, con una sapidità che ravviva il sorso allungandone la persistenza. Grandissima finezza per questo irresistibile vino quotidiano!

Château Yvonne Saumur Champigny Chateau Yvonne 2022
40.90

Il Saumur Champigny di Château Yvonne è un vino originario del villaggio di Parnay nella Valle della Loira, luogo che da secoli è conosciuto come uno dei migliori per la coltivazione della vite. La cantina nasce nel 1997 grazie ai coniugi Yvonne et Jean-François Lamunière insieme all’enologo Françoise Foucault; nel tempo sono stati allargati i possedimenti fino ad arrivare a circa 11 ettari di possedimenti totali. Nel 2020 la parcella di terra dedicata al Cabernet Franc è stata rimpiazzata con un innesto di Pineau d’Aunis e recentemente sono stati recuperati 4 ettari di vigna presso Clos de la Pouge, parcella di terra magnifica piantata nel 1947. Oggi la cantina ha 16 ettari di possedimenti che si estendono presso la denominazione del Saumur Champigny. Le uve Cabernet Franc del Saumur Champigny di Château Yvonne sono coltivate in regime biologico fin dall’anno di fondazione della cantina. Il suolo su cui i vigneti sono coltivati è composto da calcare e tufo che svolge l’azione di spugna, procurando alla vite l’acqua necessaria per una piena maturazione; più in superficie c’è una presenza di argilla e sabbia. Il clima è oceanico con temperature miti in inverno e non eccessivamente calde in estate. La vendemmia è condotta manualmente con un’attenzione estrema a tutti i dettagli necessari per un’ottima riuscita del lavoro; segue una fermentazione con lieviti indigeni per 4 settimane e una breve malolattica. Affina 12 mesi in botti di rovere francese. Il Saumur Champigy di Château Yvonne si presenta nel calice di un rosso rubino con riflessi intensi. Al naso sprigiona un bouquet intenso di frutti rossi e neri, sentori erbacei e un finale speziato di liquirizia; al palato ha una struttura elegante e raffinata con un persistente finale che invoglia la beva. Si sposa perfettamente in abbinamento a carni rosse cucinate alla griglia o in umido, selvaggina e primi piatti con contorni vegetariani. Questo vino si presta perfettamente ad accompagnare occasioni formali, ma si rivela ottimo anche sulla tavola delle feste in famiglia. Un prodotto che racchiude in sé tutta la potenza di un territorio e la bravura in vigna di chi ogni giorno si dedica alla produzione. 

Lo Zoccolaio Barbera d'Alba Superiore 'Suculé' 2022
14.20

Il Barbera d’Alba Superiore “Suculé” Lo Zoccolaio è originario della zona d’oro piemontese per l’enologia, ovvero Barolo, dal 2014 Patrimonio dell’Umanità dove le uve Barbera, così come quelle Nebbiolo trovano il terreno perfetto per esprimere al meglio le loro potenzialità. Il nome della cantina fa riferimento all’omonima località vicino a Bricco di Barolo e si rifà storicamente al fatto che precedentemente questa era la dimora di uno zoccolaio. Recentemente l’edificio originario è stato ristrutturato, utilizzando materiali e colori tipici del territorio nel rispetto dei ritmi dettati dalla natura. I vitigni trentennali delle uve Barbera di “Suculé” di Lo Zoccolaio sono situati tra Barolo e Monforte d’Alba, ove il terreno ha una composizione varia di origine alluvionale: sono presenti Marne di Sant’Agata fossili, argilla e calcare; ha un’ottima esposizione a sud / sud-est. La vendemmia avviene tradizionalmente a mano e il mosto viene tenuto in contatto con le bucce per circa 15 giorni; segue una leggera fermentazione malolattica. Viene effettuato un affinamento in barrique francesi per 18 mesi e un ultimo riposo in bottiglia di 6 mesi. “Suculé” Barbera Superiore Lo Zoccolaio impatta la vista con un rosso rubino intenso e inebria il naso con sentori di rosa, frutti rossi e vaniglia. Al palato si presenta fresco e morbido, regalando un’ottima persistenza. Si abbina perfettamente con i tipici tagli di carne piemontese, come ripieno della pasta fresca e come secondi piatti; ottimo anche per accompagnare il fine pasto con formaggi stagionati. Perfetto vino da condividere in occasione di convivi, ricorrenze e cerimonie in famiglia e con amici, assaggiando un prodotto frutto della passione della filosofia produttiva di un’azienda che punta a preservare la tradizione innovandola.

Cascina degli Ulivi - Bellotti Montemarino 2018
28.90

Il Montemarino di Cascina degli Ulivi - Bellotti è un bianco dalla personalità arrembante, eredità di uno dei vignaioli che hanno fatto la storia del vino artigianale. Se è vero che enologia ed agricoltura sono un binomio indossolubile, la figura di Stefano Bellotti ha arricchito entrambi i campi grazie ad una visione lungimirante e pioneristica. Tra i primi convinti sostenitori della biodinamica, tanto da adottarla a metà degli anni 80, Stefano ha indicato la via a nuove leve di vignaioli, pur venendo inizialmente considerato visionario e finanche esoterico. Una rivincita postera quella di Stefano, dato che la biodinamica è oggi adottata da alcuni delle più celebri cantine del mondo, sebbene il suo ruolo non si sia limitato solo a questo ma anche alla valorizzazione di un territorio bistrattato da produzioni spesso impersonali, dando vita a vini capaci di sfidare il tempo in modo virtuoso. Un grande lascito culturale che non ci si può permettere di sprecare. Il bianco Montemarino proviene da vigne vecchie di oltre 60 anni che poggiano su terreni calcarei. In vigna si lavora da sempre in maniera scrupolosa e attenta, mantenendo rese bassissime e rispettando il naturale equilibrio del territorio, seguendo i precetti della biodinamica ed intervenendo (solo se necessario) con preparati naturali, rame ed un po'di zolfo. In cantina si prosegue con fermentazione alcolica spontanea e breve macerazione sulle bucce. Infine il vino non subisce alcuna aggiunta di solforosa. Il vino Montemarino si presenta nel calice con veste gialla paglierina intensa che vira verso il dorato. Naso complesso e multiforme, che si esprime con la travolgente gradualità dei grandi vini artigianali, e squaderna in successione note di frutta matura, nocciola, caramello e sferzate saline. Il sorso è splendido, ritmato e vitale ma al contempo di tessitura ricca e suadente, allungato da una spinta salina notevole. Immancabile icona del vino italiano.

Vignoble du Reveur Gewurztraminer 'La Vigne en Rose' 2023
29.00

Il Gewurztraminer 'La Vigne en Rose' di Vignoble du Reveur è un'autentica espressione della tradizione vitivinicola alsaziana, un bianco aromatico e intenso che spicca per fragranza e struttura. Questo vino artigianale nasce dalla passione e dalla dedizione di Mathieu Deiss, enologo di talento classe 1984, che ha ereditato l'amore per la viticoltura dalla sua famiglia e ha deciso di portare avanti l'eredità vitivinicola del piccolo Domaine dello zio materno a Bennwihr. Grazie alla sua esperienza e alla pratica di una viticoltura biodinamica e biologica, Mathieu crea vini autentici, rispettosi della terra e delle tradizioni. ‘La Vigne en Rose’ della cantina Vignoble du Reveur nasce da vigne di Gewurztraminer e Riesling coltivate su terreni alluvionali quaternari, situati nel cuore dell'Alsazia. Il processo di vinificazione è caratterizzato da una combinazione di tecniche innovative e tradizionali: il 10-20% delle uve subisce una macerazione semi-carbonica, mentre il restante 80-90% viene sottoposto a pressurizzazione diretta. Dopo la fermentazione con lieviti indigeni, il vino affina per 12 mesi in botti di rovere sulle fecce fini, acquisendo così complessità e raffinatezza. Questo Gewurztraminer 'La Vigne en Rose' di Vignoble du Reveur si presenta, al naso, con un bouquet floreale e fruttato dettato da sentori sublimi di frutti rossi e agrumi che si fondono armoniosamente. In bocca, si distingue per la sua freschezza aromatica e la sua struttura complessa. Queste caratteristiche che lo contraddistinguono lo rendono perfetto per accompagnare piatti leggeri a base di formaggi, mentre la sua acidità di fondo lo fa compagno ideale per il foie gras. Con la sua personalità conviviale e festosa, questo vino incarna l'essenza stessa dell'estate, portando gioia e allegria in ogni occasione.